BANCHE DATI E REPOSITORY
Le banche dati sono strumenti utili e al fine di raccogliere dati attendibili funzionali ad analisi e mappature.
Le banche dati e da repository di dati secondari, come quelli forniti dalla World Bank, dall’ISTAT e dall’Eurostat, possono essere utilizzate per implementare progetti di rigenerazione urbana in modo più efficiente e mirato e per contestualizzare i dati.
Questi database offrono una vasta gamma di informazioni statistiche e socio-economiche che possono essere utilizzate per analizzare le esigenze specifiche delle aree urbane, identificare trend demografici, economici e sociali, e valutare l’efficacia delle politiche precedenti.
Ad esempio, i dati sulla popolazione, sull’occupazione, sulle condizioni abitative e sui livelli di inquinamento possono aiutare a individuare le aree che necessitano di interventi prioritari e a pianificare strategie di sviluppo sostenibile.
Inoltre, l’accesso a informazioni comparabili a livello internazionale consente di adottare best practice e soluzioni innovative che possano contestualizzare l’intervento su un panorama sia nazionale che europeo.
Di seguito sono riportati i principali organismi che producono dati sulla società a livello nazionale e internazionale:
- OECD: Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE in italiano)
- World Bank: opera per raccogliere dati e trovare per soluzioni sostenibili che riducano la povertà e costruiscano una prosperità condivisa
- Istat e Eurostat: Ufficio statistico italiano e dell’Unione Europea
- United States Statistical Division: Organizzazione delle Nazioni Unite
- Web of Science: database di ricerca scientifica
- Bloomberg, Deloitte, McKinsey e altre aziende private
- Banca dati quotazioni immobiliari dell’Agenzia delle Entrate
La Regione Emilia Romagna dispone di un ulteriore strumento di indagine: si tratta di FABER, Acronimo di “Fabbisogni Abitativi In Emilia-Romagna”.
FABER è un osservatorio dei fabbisogni abitativi in Emilia-Romagna, nel sistema informativo sono presenti differenti indicatori riguardanti la dinamica demografica, la condizione sociale e reddituale delle famiglie e l’andamento del mercato immobiliare e dell’offerta abitativa.
Tali indicatori sono strettamente correlati al disagio abitativo e possono essere confrontati con dati derivanti dalle politiche abitative attive sul territorio come le graduatorie di Edilizia Residenziale Pubblica o le famiglie richiedenti un sostegno tramite il Fondo per la locazione.