DEFINIZIONE LEGALE E PRATICA DELLO SPAZIO

Per avviare correttamente un processo di uso temporaneo è indispensabile chiarire in primo luogo alcuni aspetti fondamentali che riguardano l’edificio, in particolare: la proprietà, l’uso attuale dello spazio, le conformità ai requisiti igienico-sanitari e di sicurezza.

Di seguito si riportano alcuni suggerimenti utili allo svolgimento di queste verifiche:

 

1- Proprietà:

  • Identificare il proprietario dell’edificio: è fondamentale stabilire chi sia il proprietario dell’immobile oggetto del potenziale uso temporaneo, qualora quest’ultimo non sia di natura pubblica. Questo può essere fatto consultando l’albo degli immobili dismessi (dove presente), il catasto o contattando direttamente il proprietario;
  • Verificare i diritti di proprietà: una volta identificato il proprietario, è necessario verificare i suoi diritti di proprietà sull’edificio. Questo include la verifica di eventuali ipoteche, gravami o altri vincoli che potrebbero limitare la possibilità di concedere l’immobile in uso temporaneo;
  • Riflessioni sulle procedure di assegnazione del bene: in funzione della proprietà pubblica o privata degli immobili sono diverse le implicazioni di natura giuridica. Le differenze principali risiedono nelle forme di assegnazione del bene e negli atti che ne regolano la gestione. Se l’immobile risulta di natura pubblica, verranno attivate procedure ad evidenza pubblica, come  co-progettazione. Per la proprietà privata lo strumento principale che regola l’affidamento a terzi di beni, per varie ragioni temporaneamente estromessi dal mercato, è il contratto di comodato ad uso gratuito.

 

2- Uso attuale dello spazio:

  • Ricercare la destinazione d’uso: come indicato nel D.P.R. 380/200, l’uso temporaneo non comporta il mutamento della destinazione d’uso dei suoli e delle unità immobiliari interessate dall’operazione. Qualora si intenda invece ragionare già sull’utilizzo a lungo termine dello stabile, può essere opportuno fin da subito effettuare valutazioni specifiche sulla compatibilità della destinazione d’uso originaria con le funzioni ipotizzate nel lungo periodo;
  • Valutare lo stato attuale dell’edificio: lo stato attuale dell’edificio deve essere valutato per accertare se sia adatto all’uso temporaneo previsto. Questo include la verifica dell’agibilità degli spazi, degli impianti e delle strutture, nonché della conformità alle normative vigenti in materia di sicurezza e igiene.

 

3- Conformità ai requisiti di sicurezza:

  • Norme di sicurezza: Le normative di sicurezza applicabili all’uso temporaneo di un edificio sono stabilite in linea generale dal Testo Unico sull’Edilizia (D.P.R. 380/2001);
  • Verifiche di sicurezza strutturale: verifica dello stato in cui versa l’edificio (ad esempio presenza di eventuali crolli o dissesti chiaramente visibili, eventuali cedimenti, fessurazioni o carenze delle strutture stesse, etc.) e della presenza dell’agibilità o di collaudo delle strutture in relazione al tipo di uso previsto. Queste verifiche possono essere effettuate da un tecnico abilitato o da un organismo di controllo accreditato;
  • Barriere architettoniche: verifica degli ambienti di uso principale per analizzare la consistenza dimensionale, la presenza o meno di servizi igienici accessibili a tutti, nonché la possibilità di inserimento di rampe, montascale, per garantire l’abbattimento di eventuali barriere architettoniche, in riferimento alle seguenti normative: D.P.R. 503/1996 e D.M. 236/1989;
  • Sicurezza antincendio: effettuare verifiche specifiche in funzione della destinazione d’uso prevista per lo spazio, ponendo particolare attenzione ai luoghi dove si intendono ospitare attività di pubblico spettacolo;
  • Conformità impianti: previsti o riutilizzati rispetto alle vigenti normative in essere, eventualmente anche in materia di efficientamento energetico in relazione al tipo di uso previsto, in riferimento alle seguenti normative: Legge 186/1968, Legge 46/1990, DM 37/2008.

 

4- Conformità ai requisiti igienico-sanitari:

  • Norme igienico-sanitarie: Le norme igienico-sanitarie applicabili all’uso temporaneo di un edificio sono stabilite in linea generale dal D.Lgs. 81/2008 relativo alla sicurezza nei luoghi di lavoro e genericamente nei locali che prevedano la permanenza di persone, qualora non siano specificatamente normati. Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce, tra gli altri, i requisiti rispetto a: 
    • stabilità e solidità degli edifici
    • pulizia dei locali
    • stoccaggio rifiuti
    • altezza, cubatura e superficie rapportate al numero di lavoratori
    • vie di circolazioni, uscite e uscite di emergenza
  • Verifiche sanitarie: È necessario effettuare le opportune verifiche sanitarie per accertare la conformità dell’edificio ai requisiti igienico-sanitari previsti e che l’area sia priva di evidenti elementi inquinanti o di possibili fattori di rischio per la salute dei fruitori, in relazione alle attività di uso temporaneo previste.