PROGETTO KINÒ CAMPUS: STRUMENTI DI MONITORAGGIO
Kinò Campus è un progetto di rigenerazione urbana dell’ex cinema di S.Cesario sul Panaro (MO) sviluppato dal Comune nell’ambito del Bando Rigenerazione Urbana 2021 della Regione Emilia-Romagna.
Il progetto si propone di trasformare l’immobile in un contenitore per la formazione, l’aggregazione e la co-creazione, riqualificando e rivitalizzando sia lo spazio interno che gli spazi pubblici di prossimità.
L’operazione nasce in esito ad un ampio percorso partecipativo incentrato sui giovani under 24 che ha messo in evidenza la necessità di creare un luogo dove coltivare apprendimenti, idee e relazioni. L’esito del percorso partecipativo è stata la base di una procedura di co-progettazione con il Terzo Settore che ha portato all’individuazione di 4 soggetti utilizzatori che hanno redatto il programma del campus proponendo diverse tipologie di usi (ambito cinema, musica, teatro, creatività).
La governance di Kinò Campus è partecipativa e si basa su due dispositivi: la cabina di regia (Amministrazione + utilizzatori) e il patto collettivo (cura condivisa del bene in partnership con la comunità) esito di un secondo percorso partecipativo. In cabina di regia (Amministrazione comunale e Utilizzatori convenzionati) è stato costituito un piano di monitoraggio composto da strumenti diversificati che punta ad ottimizzare la raccolta e l’analisi dei dati, per assicurare un feedback continuo sulle dinamiche comunitarie e l’efficacia delle iniziative intraprese.
Gli strumenti di monitoraggio previsti sono:
- CHECK TECNICI SULLO SPAZIO: verifiche regolari delle condizioni e delle funzionalità del contenitore e delle pertinenze (ex cinema), da estendere negli anni ad altri spazi pubblici integrati nella rete di Kinò Campus (ex cinema come hub di spazi versatili, attrattivi e adoperabili da giovani);
- OSSERVAZIONE PARTECIPANTE: attenta analisi del comportamento e delle interazioni degli individui nello spazio del campus, per cogliere dinamiche socio-culturali e tendenze emergenti;
- QUESTIONARI: distribuzione periodica di sondaggi per raccogliere dati quantitativi e qualitativi sull’esperienza dei partecipanti e sulla percezione delle iniziative;
- FOCUS GROUP: sessioni di discussione mirate per approfondire tematiche specifiche e raccogliere insight dettagliati dai diversi stakeholder coinvolti;
- REGISTRO ‘CREATIVO’ DELLE PRESENZE: utilizzo di una card del ‘partecipante’, che cataloga i frequentatori in categorie come apprendista, artista, saggio, illuminato, incentivando una partecipazione attiva e ricorrente alle attività del campus;
- GIORNATE ‘PIC NIC’: incontri semestrali di valutazione partecipata che offrono alla comunità l’opportunità di esprimere direttamente il proprio punto di vista sull’andamento e l’impatto del progetto, in un contesto informale e inclusivo.
In particolare, le Giornate Pic Nic si configurano come micro-eventi collocati nello sviluppo del programma d’uso temporaneo, caratterizzati da momenti collettivi di revisione laterale e rielaborazione dell’esperienza all’interno dello spazio “aperto per rigenerazione” (valutazione partecipativa in itinere).
Le Giornate Pic Nic sono come vere e proprie iniziative all’interno del programma di uso temporaneo, progettate sia per animare il luogo che per instaurare uno spazio di dialogo collettivo finalizzato alla valutazione condivisa del progetto. Nel corso di tali incontri, la comunità è invitata a fornire un feedback attivo, fungendo da catalizzatore per un processo di valutazione che supera i confini della semplice consultazione per abbracciare un’analisi critica costruttiva e collettiva. Due sono gli approcci utilizzati:
- la revisione laterale, che si manifesta nell’integrazione orizzontale delle prospettive di tutti i soggetti coinvolti, facilitando la trasversalità del sapere e la generazione di soluzioni innovative;
- la rielaborazione dell’esperienza, che permette ai partecipanti di riflettere sull’efficacia delle attività svolte e, soprattutto, di su cosa percepiscono come rilevante nel loro “vissuto di progetto”, identificando non solo ciò che è stato realizzato con successo, ma anche gli aspetti suscettibili di miglioramento.
La valutazione partecipativa trascende le convenzionali operazioni di back office, emergendo come elemento integrante e vitale all’interno delle dinamiche del progetto, equiparandosi in importanza e impatto alle attività socio-culturali che animano la comunità e il tessuto urbano.