S.LAZZARO DI SAVENA: IL PERCORSO PARTECIPATIVO #CISEI #CISTAI #CIFAI

L’amministrazione comunale di San Lazzaro di Savena ha promosso nel 2023 il percorso partecipativo #CISEI #CISTAI #CIFAI con lo scopo di coinvolgere i giovani nella definizione di proposte per rendere la città di San Lazzaro di Savena un luogo inclusivo, resiliente, sostenibile (Agenda 2030 OB.11) e, specificatamente, rigenerativo e co-creativo di opportunità per gli under 24. 

La domanda che ha guidato l’intero percorso è stata: Come valorizzare il giovane e la giovane nell’essere reali protagonisti di una San Lazzaro migliore?

Il percorso partecipativo ha approfondito il punto di vista dei giovani, per poi valorizzarlo e integrarlo nel più ampio percorso partecipativo dedicato alla comunità.

I due percorsi sono stati sviluppati articolando sia attività dedicate ai diversi target, sia attività comuni, per convergere nella fase conclusiva. L’esito composito ha rappresentato un contributo per il Quadro Conoscitivo Diagnostico e alla Strategia per la Qualità Urbana ed Ecologica Ambientale, inserendosi nel processo decisionale di redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale. 

La composizione dello Staff di progetto e del Tavolo di negoziazione dedicati al percorso #CISEI #CISTAI #CIFAI hanno ben espresso l’intenzione di integrare ed armonizzare strategie, politiche e specificità afferenti settori, ambiti e discipline diverse, interessando attuatori e beneficiari di tutte le politiche comunali: urbane, giovanili, culturali e sociali.

Con questo punto di vista “plurale” sono stati avviati i due percorsi partecipativi con un workshop interno che ha visto protagonisti i dirigenti e i responsabili di tutti i settori/servizi dell’amministrazione comunale, insieme a collaboratori e consulenti incaricati del PUG (e componenti l’Ufficio di piano) con l’obiettivo di definire un’architettura delle informazioni e del confronto organica, integrata e trasversale, che ha preso la forma di mappa delle questioni in gioco, rappresentando la bussola della partecipazione. 

Con Staff e Tavolo sono poi stati condivisi dei momenti “check” a metà e fine percorso per approfondire i contributi raccolti dai due percorsi e contestualizzarli nella mappa delle questioni in gioco, facendo emergere un orizzonte pluriprospettico da traguardare con il piano. 

L’armonizzazione di strategie e specificità afferenti ambiti disciplinari diversi – urbanistica, sociale, cultura – si è tradotta anche in un racconto che ha rinominato gli esiti partecipativi affinché tutti potessero riconoscersi. Ad esempio non si è parlato di unità territoriali o comparti urbani, ma di “profili” dei luoghi, così come si è parlato tanto di superfici o volumetrie del piano ma di “nuove metriche” per il futuro.