PRATICHE DI AUTOCOSTRUZIONE

L’autocostruzione rappresenta un insieme di pratiche volte alla produzione collettiva di materiali utili alla comunità. 

Si tratta di un’attività partecipativa dal duplice obiettivo: produrre un bene materiale attraverso l’utilizzo di tecniche artigianali di base e creare relazioni nel territorio.

L’autocostruzione rappresenta un’attività particolarmente diffusa nei progetti di uso temporaneo, in quanto permette di abbattere i costi per la realizzazione di arredi e forniture e, al contempo, promuove coesione e ingaggio della comunità sul progetto.

Per garantire la sicurezza, la qualità e la legalità degli interventi di autocostruzione, è utile fare riferimento a specifici riferimenti normativi e disciplinari, in particolare i regolamenti edilizi comunali, le leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro) e altre normative di qualità, come le Norme UNI.

 

Di seguito si riportano alcuni consigli utili per promuovere attività di autocostruzione:

  • Stabilire obiettivi chiari e condivisi con la comunità (tipologia e numero di componenti da realizzare, tempi, ecc..);
  • Formare e accompagnare i partecipanti, fornendo le competenze e gli strumenti necessari per realizzare in sicurezza e con qualità le attività previste;
  • Scegliere materiali ecocompatibili e a basso impatto ambientale;
  • Promuovere meccanismi di collaborazione e il mutuo aiuto tra i partecipanti;
  • Valorizzare le competenze e le conoscenze locali per contribuire a creare un senso di appartenenza e a valorizzare il patrimonio culturale del territorio;
  • Documentare il processo di autocostruzione attraverso foto, video e testi per condividere le esperienze e le lezioni apprese con altri progetti simili;
  • Celebrare i successi raggiunti durante le attività per contribuire a mantenere alta la motivazione e a rafforzare il senso di comunità.